Il progetto di Sinistra Unita per Martinsicuro è un programma di “più”, di sfide e di Prospettiva
Martinsicuro 2012-2017
Martinsicuro riparte dalla sua storia.
Un nuovo concetto di democrazia. C’è l’esigenza di una politica diversa e questo mette in discussione il ruolo dei partiti. Pur essendo consapevoli della loro parzialità, bisogna riconoscere che i partiti rappresentano idee e bisogni, tanto più per chi non ha voce e potere: questo è il tema centrale della democrazia. Oggi ci sono metodi, strumenti, conoscenza per praticare davvero la partecipazione e costruire la democrazia organizzata, la democrazia deliberativa. Ci sono gli strumenti (il web prima di ogni altro) per la conoscenza e la circolazione delle idee, per un’organizzazione orizzontale e non gerarchica. Compito del nuovo Comune è costruire procedure deliberative di assunzione delle scelte che incorporino in modo strutturale l’espressione di volontà anche in modo diretto (in un impianto che ovviamente rimane di democrazia delegata) da parte dei cittadini. Le politiche pubbliche devono promuovere l’autonomia delle persone, prima condizione per la libertà: è quanto ci dice l’art. 3 della Costituzione. C’è tanta più libertà quanto più ci sono le politiche pubbliche. La chiave del cambiamento è che dopo decenni di ideologia della libertà fatta da destra con il risultato di una società divisa e piena di contrasti, sia possibile sostenere una idea non conflittuale della politica. La differenza tra gli schieramenti politici consiste nel primato delle politiche pubbliche perché rendono materiali sia i diritti sia i i doveri connessi alla cittadinanza, a partire da quello fiscale. Così si ricostruisce il legame civile e sociale.
La città che vogliamo
Martinsicuro più bella e verde perché si vive in spazi urbani e pubblici curati, in quartieri che non sono periferie e in cui le barriere architettoniche rappresentano il passato
Martinsicuro più accogliente che riconosce ai cittadini spazi e sedi pubbliche, biblioteche, negozi e alloggi popolari, che si riconverte alle energie rinnovabili, al wi-fi, entra nelle rete delle città virtuose per consumi e standard ambientali
Martinsicuro più solidale nei confronti di chi ha perso il lavoro, nei confronti delle famiglie, degli anziani, di chi vive uno stato di disabilità, degli ultimi e degli emarginati
Martinsicuro più sicura perché la repressione non è l’unico mezzo di vivere senza paure e la prevenzione diventa il centro di una attività che vuole togliere spazi e alibi alla macro e micro criminalità
Martinsicuro più giusta che si avvale della ricchezza e delle competenze delle donne, che afferma i diritti fondamentali civili e sociali in cui i servizi non lasciano sole o ai margini le persone anziane e quelle con difficoltà anche gravi, in cui la democrazia non è solo il voto ma pratica riconosciuta e promossa
Martinsicuro più libera in cui si possa scegliere la propria vita e costruire il proprio futuro, vivere relazioni di conoscenza, di amicizia, di amore, di coppia senza temere discriminazioni o pregiudizio, senza il peso oppressivo del bisogno o dell’esclusione, in cui nessuno si senta solo o straniero. Libera anche perché costruisce l’autonomia di chi non ha le abilità degli altri, di chi si misura con ostacoli materiali che i più nemmeno vedono
Martinsicuro delle culture perché è vicina all’istruzione pubblica e la potenzia, perché sviluppa la partecipazione e non la fruizione, perché propone e non subisce, perché riconosce ad ognuno la piena cittadinanza nel rispetto delle identità e in cui si possa lavorare senza il dramma degli infortuni
Martinsicuro delle arti perché non si può fare a meno di arredare una città come se fosse un’abitazione in cui vivere tutto il tempo possibile, perché la musica, la letteratura, la poesia, il cinema accompagnino quotidianamente la vita dei cittadini rendendoli critici e consapevoli
Martinsicuro delle coscienze perché se non si attivano le coscienze non vive la gente e perché se non si ha coscienza e consapevolezza di essere uno dei tanti che conta l’istituto della delega non avrà mai fine
Martinsicuro delle cittadinanze attive e diverse, del rispetto delle culture e delle tradizioni, delle politiche e dei credi religiosi perché non si è solo individui ma parti integranti di una collettività
Martinsicuro città territorio che vive e opera nell’ambito di una struttura territoriale che contribuisce a far crescere
Martinsicuro che si prefigge l’obiettivo di ri-consegnare alle future generazioni una città avuta in prestito dai nostri padri.
Vogliamo un Comune che faccia vedere tutti i giorni che le cose possono essere diverse. Il comune di Martinsicuro deve diventare un Modello per:
- i cittadini : i prossimi cinque anni dovranno essere quelli della democrazia partecipativa. La partecipazione dovrà essere uno strumento reale per decidere e governare, dal bilancio partecipato alle scelte di insediamenti, infrastrutture, ecc. Istituzione dello Sportello dei diritti per raccogliere segnalazioni dei cittadini su condizioni di strade, scuole, giardini, semafori e passaggi pedonali, micro delinquenza, funzionamento dei servizi pubblici, sicurezza sul lavoro. Introduzione del sistema di Città amica con lo sportello per le attività economiche e produttive che semplifichi tutte le pratiche amministrative e lo sportello dedicato agli stranieri. Amici della città: istituzione di un Albo di volontari che intendono offrire la propria opera di collaborazione senza fini di lucro per la cura delle aiuole, per un servizio per anziani e scuole, per eventi eccezionali (es. spalatori di sabbia e neve), per la segnalazione di problemi. Il loro coordinamento sarà affidato al Comune. Un Sistema di controllo permanente svolto dai cittadini e dagli utenti dei singoli servizi su qualità, efficacia e rendimento.
- la legalità e l’etica pubblica : Mediazione dei micro conflitti, prevenzione per una effettiva sicurezza di tutti: illuminazione pubblica, paese che vive, tecnologie per controllo remoto, cooperazione tra le forze dell’ordine e polizia locale che tornerà ad essere specializzata per le infrazioni ambientali, urbanistiche, nei cantieri, da circolazione stradale. Legalità interna al Comune: rigorosi canoni di condotta per tutti i dipendenti, controllo continuo della conduzione di appalti e subappalti, verifica e revisione dei contratti in corso, piena estensione del sistema degli appalti in base alla “offerta economica vantaggiosa” e abolizione del “massimo ribasso”. Esclusione dalla candidatura in liste o per nomine di indagati, rinviati a giudizio o condannati anche solo in primo grado per reati contro la PA; introduzione di un nuovo sistema per nomine, introducendo modalità pubbliche di esame preventivo delle competenze, di affidamento di precisi mandati e di controllo su quanto fatto. Garanzia che i pagamenti del Comune verso le imprese fornitrici rispettino la direttiva UE dei 60 giorni. Inserimento nei capitolati di opere pubbliche clausole che obblighino le imprese a risarcire gli eventuali danneggiati (negozi, laboratori, ecc.) in caso di prolungamento dei lavori oltre i termini previsti. Esclusione delle imprese in cui si accerti lavoro nero, omissione delle norme di sicurezza, evasione fiscale e contributiva.
- per gli altri comuni e la città/territorio : rivitalizzando la Città Territorio Val Vibrata
1. LA CITTA’ DELLE DONNE
La nuova Amministrazione orienterà tutte le politiche comunali verso l’uguaglianza tra uomini e donne. Decisioni politiche che appaiono neutre rispetto al genere possono avere un impatto diverso sulle donne e sugli uomini anche se tale effetto non è né voluto né previsto, perché esistono diversità sostanziali nella vita delle donne e degli uomini che rafforzano le disparità già esistenti. Questo potrà essere realizzato attraverso:
- Intervento sui tempi e sui servizi della città teso a promuovere un equilibrato rapporto tra lavoro e cure parentali: la cura dei piccoli, degli anziani e dei disabili non deve gravare solo sulle spalle delle donne ed è quindi necessario cambiare l’organizzazione dei servizi per facilitare la conciliazione tra lavoro e cura: sui tempi incidono molto le necessità di spostamento dei genitori-lavoratori e gli orari degli asili e delle scuole.
- Giunta e Consiglio Comunale: nomina della Giunta e attribuzione degli incarichi nel rispetto della democrazia paritaria e del principio di rappresentanza di cittadini e cittadine
- Istituzione della Banca dei Saperi Femminili presso il Comune come base fondamentale per poter fare tutte le scelte proposte
- Istituzione della “mamma sociale” : le lavoratrici mandano i bambini presso una casalinga, sulla quale vigila il Comune, che fa da asilo privato di quartiere
- Provvedimenti contro gli stereotipi di genere: la gran parte delle scelte di vita di uomini e donne è fortemente dipendente dal genere. Il Comune di Martinsicuro vuole avere un ruolo nel promuovere scelte lavorative e familiari libere da stereotipi di genere mostrando la normalità di padri che si occupano di figli …… Ci sono numerosi altri valori da trasmettere e far vivere nella pratica quotidiana, da un’idea più femminile di cura e salute da affermare con campagne di prevenzione e per una buona alimentazione, contro le patologie legate alla solitudine alle campagne per giovani su anoressia e bulimia, sull’alcol, sulle malattie a trasmissione sessuale.
- Provvedimenti contro la pubblicità lesiva della dignità delle donne e contro l’abuso del corpo delle donne in pubblicità
- Provvedimenti contro la Violenza alle donne: il comune di Martinsicuro si impegna a sensibilizzare uomini e donne sulla violenza domestica e sulla sua gravità penale e promuovere una immagine di rapporti tra uomini e donne all’insegna del reciproco rispetto e della tutela della dignità delle donne anche nei rapporti familiari e di coppia.
2. SVILUPPO ECONOMICO , LAVORO E AMBIENTE
Il Sindaco non deve promettere posti di lavoro ma deve creare le condizioni affinchè esso sia un diritto e non un privilegio. Bisogna guardare lontano e sviluppare un programma che dia risultati a medio termine ma duraturi.
In questo periodo di crisi globale che colpisce prevalentemente le fasce più deboli della popolazione, in Val Vibrata hanno chiuso i battenti oltre 500 aziende e di queste ben 57 sono di Martinsicuro. L’azione del Comune sarà quindi orientata a creare le condizioni più favorevoli per un rilancio dell’economia locale sia favorendo settori, quali ad es. il turismo, che creano nuovi posti di lavoro sia assicurando un ruolo attivo dell’amministrazione comunale che punti ad un risanamento in cui la ricerca dell’economicità non si risolva in una cieca rincorsa al ribasso dei costi senza una particolare attenzione alla qualità dei servizi prestati e dei prodotti offerti.
- L’assegnazione di contratti di fornitura, di appalti di costruzione, di prestazioni tecniche e professionali sarà effettuata con rigorosa priorità per l’interesse del comune: gli operatori economici devono sapere che l’unico modo per ottenere incarichi e commesse è lavorare bene, offrendo alta qualità, rispettando la sicurezza e i diritti dei lavoratori e contenendo i costi. Si introdurrà un criterio di selezione delle imprese in cui si rovescia il concetto dell’assegnazione dell’appalto al minimo ribasso ma l’appalto verrà assegnato a chi offre più garanzie in termini di sicurezza con tolleranza zero per il lavoro nero e per il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
- Migliorando la qualificazione degli uffici comunali addetti agli affidamenti si potrà conciliare il rispetto delle procedure competitive con la velocità e la tutela della qualità, escludendo procedure di emergenza, spesso opache ed arbitrarie. Saranno preferite le aziende che investono nella qualificazione dei dipendenti.
- Andranno escluse dagli appalti le imprese che non garantiscono l’osservanza delle norme di sicurezza, ambientali e sulla regolarità delle condizioni di lavoro.
- La manutenzione degli edifici comunali, a cominciare dalle scuole, sarà orientata all’ottimizzazione ambientale e all’impiego delle energie rinnovabili.
- Microcredito come strumento a sostegno della piccola impresa individuale ottenuto mediante la creazione dell’Azionariato Popolare per le Prime Emergenze e cioè di una struttura associativa che,nella fase di lancio, investa tutte le strutture organizzate presenti nel territorio (aziende, banche, Croce Verde,ecc.) e che avvii una libera sottoscrizione tra tutti i cittadini. Verrà attivato, inoltre, uno “sportello” municipale con il compito sia di favorire l’incontro tra imprenditori individuali o comunque di piccole dimensioni con il mondo bancario fornendo la necessaria consulenza ed assistenza e coordinando gli interventi in relazione alle specifiche esigenze dei richiedenti sia valutando forme di intervento diretto del Comune mediante il co-investimento con altri investitori istituzionali (ad es. fondazioni) in fondi di investimento dedicati il cui scopo sia quello di destinare capitale ad iniziative di microcredito sul territorio cittadino.
- Creazione di una “Factory” municipale a sostegno della creatività. Pensiamo alla figura del piccolo artigiano ma anche a quella dell’artista/creativo ( calzolaio, elettricista, idraulico,piccole cooperative, mestieri abbandonati …..). La Factory è uno “spazio”, un luogo di lavoro dotato di specifiche attrezzature, un centro servizi. Pensiamo alle aree delle ex fornaci che saranno trasformate, dal punto di vista edilizio, con l’impegno economico di sponsor locali. Il Comune sarà deputato a fornire le attrezzature specifiche e a controllare e coordinare il progetto. Verranno effettuati dei bandi per l’assegnazione dei singoli locali il cui affitto, a prezzi poco più che simbolici, sarà versato allo sponsor che, oltre ad un ritorno in termini di immagine, avrà anche il suo nome nel progetto (ad es. ScavoliniFactory).
- Valorizzazione e rilancio dell’agricoltura e creazione di un “sistema di orti urbani” di dimensioni minime da assegnare ai cittadini che ne facciano richiesta, con affitti simbolici; individuazione di siti in aeree urbane per permettere la vendita di prodotti agroalimentari a Km 0.
- Impegno a non procedere a un nuovo consumo del suolo e ad un ulteriore carico di nuovi pesanti volumi edificati nel paese che rispondono solo ad una logica di arricchimento di pochi costruttori ma valorizzare il patrimonio edificato esistente. Martinsicuro è oggi per gran parte un paese di deserti urbani con centinaia di appartamenti sfitti o invenduti, negozi vuoti, aree e luoghi semiabbandonati. Sono deserti abitativi che generano insicurezza e disagio, allentano i rapporti sociali tra i cittadini e sono un ricettacolo per la malavita organizzata. Il recupero di queste parti deve essere inserito in un ampio progetto di rigenerazione edilizia che crei nuove centralità, recuperi le aree abbandonate e le trasformi in nuovi spazi urbani di qualità.
- Risanamento e valorizzazione del biotopo costiero
- Risanamento dei parchi “Tempo Libero” di Martinsicuro e Villa Rosa
- Puntare ad un paese più moderno, cuore di un’economia verde grazie all’efficienza energetica, alle rinnovabili e alla riduzione dei rifiuti. E’ possibile usare meno energia aumentando l’efficienza modernizzando gli edifici e favorendo il ricorso alle energie rinnovabili ( scuole ed altri edifici comunali) e all’eliminazione dell’amianto
- Publicizzazione continua degli indici di qualità dell’acqua di Martinsicuro ed installazione di fontane pubbliche gratuite che dispensino acqua microfiltrata e gassata a cui i cittadini si recheranno con bottiglie da riempire
- Vendita di prodotti alla spina (olio, vino, pasta, caffè, detersivi, prodotti per l’igiene, cibi per animali,ecc): gli esercizi che sceglieranno questa modalità di vendita godranno di agevolazioni
- Vendita con vuoto a rendere (acqua, olio, vino, detersivi, ecc): gli esercizi che sceglieranno questa modalità di vendita godranno di agevolazioni. Verranno istallati presso negozi e supermercati raccoglitori automatici che incentivino i cittadini al deposito di materiale differenziato mediante il rilascio di un buono da spendere nel supermercato stesso
3. BENESSERE, SALUTE, COESIONE SOCIALE
Ricostruire le politiche sociali partendo da un concetto laico di approccio all’”uomo in difficoltà” che non si traduce nella generica solidarietà che la moda corrente ha trasformato in carità, elemosina, obolo ma restituendo la dignità al singolo in difficoltà senza che esso debba ricorrere alle risorse di un ricco o di un ente locale che si aspetta in cambio riconoscenza e… voti. Le politiche sociali non sono un costo ma un investimento e il Comune deve prendere in mano la regia di questo cambiamento. Le politiche sociali non possono essere quelle più subordinate a logiche di bilancio perché la loro azione tocca bisogni e diritti fondamentali ed è necessario abbandonare la logica dell’emergenza che lascia esplodere le situazioni per intervenire solo quando i problemi sono ormai diventati cronici.
Il Sindaco di Martinsicuro deve riappropriarsi della propria funzione di responsabile della salute pubblica.
POLITICHE PER LA SALUTE
- Promozione della salute mediante percorsi di sensibilizzazione sui danni derivanti dal consumo di alcol, sui vantaggi di una corretta alimentazione con lotta all’obesità soprattutto infantile, sui rischi delle malattie sessualmente trasmissibili
- Promozione di una stagione di impegno per la sicurezza di ambienti di lavoro e cantieri
- Miglioramento delle condizioni di accessibilità al Distretto Sanitario di Villa Rosa con realizzazione di trasporti pubblici che permettano di usufruire del laboratorio analisi e delle visite specialistiche
POLITICHE PER LE FAMIGLIE
- Investimento sugli asili e le scuole
- Interventi di alleggerimento dei costi di trasporto per gli studenti fuori sede visto che ormai costituiscono una voce rilevante del bilancio delle famiglie
- Contributo economico per l’acquisto di libri di testo per nuclei familiari meno abbienti
POLITICHE PER GLI ANZIANI
E’ necessario innanzitutto ricordare che pensionato non sempre coincide con anziano inteso come persona confinata in casa per decadimento fisico o malattia. Tuttavia spesso il pensionato attraversa una fase critica della propria vita legata alla perdita del ruolo sociale, spesso del ruolo familiare e alla perdita economica. C’è un’enorme giacimento inutilizzato di esperienze e di competenze: artigiani, insegnanti, altre professioni intellettuali, molte professioni operaie, i nostri marinai. Questo patrimonio può essere utilizzato per azioni di recupero e sostegno scolastico, di avviamento al lavoro e all’esercizio di professioni.
Ancora: “vicini di casa” volontari, per forme di cura ed assistenza, che il comune riconosce (distintivo) e supporta (corsi di primo soccorso).
Implementazione del trasporto pubblico locale con possibilità di raggiungere la sede del distretto di Villa Rosa e il Distretto di Nereto
Potenziamento dell’assistenza domiciliare
POLITICHE PER LO SPORT
Dal punto di vista di un’amministrazione comunale lo sport dovrebbe essere considerato come un mezzo formativo fisico e morale per i giovani e come un mezzo di svago e di mantenimento in buona salute per gli adulti. In tal senso dovrebbe essere concepito l’utilizzo degli impianti sportivi.
Fermo restando l’ottimo lavoro svolto dalle Società Sportive nella formazione dei giovani, alle stesse va raccomandata una sempre più incisiva azione morale, nello svolgimento delle loro attività, perché i giovani sportivi pongano al centro del loro interesse lo sport fine a se stesso e non il risultato a qualsiasi costo, il rispetto per il valore dell’avversario e non il suo superamento purchè sia.
Lo sport non è soltanto attività agonistica, non è solo sport di squadra ma anche individuale e non è riservato esclusivamente ai giovani. Sempre più adulti, e anche anziani, praticano sport nel nostro paese sia frequentando palestre che con la pratica sempre più diffusa delle “camminate” come si può osservare anche d’inverno, in mattinata e nelle prime ore del pomeriggio lungo il lungomare.
Il compito dell’Amministrazione Comunale sarà pertanto quello di garantire il “diritto allo sport”:
- Messa in sicurezza delle palestre scolastiche e razionalizzazione del loro utilizzo in orario extrascolastico da parte delle società
- Manutenzione del campo sportivo di Martinsicuro e rilancio del piccolo campo sportivo del lungomare di Villa Rosa da adibire a struttura polifunzionale con creazione di una pista podistica
- Migliore sistemazione della pista ciclabile che dal molo arriva al Vibrata
- Ridefinizione dell’utilizzo della pista di pattinaggio sportivo
- Creazione di bocciodromi in aree comunali non periferiche
- Manutenzione e rilancio della zona corrispondente al biotopo costiero da riattrezzare per l’utilizzo di chi pratica sport individuali
- Istituzione di corsi di ginnastica per la terza età
- Protocollo di intesa con la Chiesa per l’utilizzo del campetto di basket annesso alla casa parrocchiale
- Sistemazione della piccole aree verdi nella zona del distretto sanitario di Villa Rosa e del piccolo campetto calcio-basket (ora asfaltato) adibito a parcheggio nella zona dell’anfiteatro
- Ridefinizione dei rapporti tra l’amministrazione comunale e le società sportive
- Progettazione e realizzazione di una piscina comunale utilizzando fondi CONI, regionali e di sponsor privati locali
4. CITTA’DEI DIRITTI E LEGALITA’
Veniamo da anni in cui sui temi della legalità, del contrasto delle organizzazioni criminali e della sicurezza le giunte che si sono susseguite hanno sostenuto una politica che deve essere completamente cambiata. A Martinsicuro è cresciuta la paura e non la sicurezza. Si è preferito alimentare la paura piuttosto che operare per far sentire più sicuri i cittadini. E invece il sentimento di paura deve essere sconfitto: chi ha paura si blocca, non vede come possa sconfiggere chi lo intimorisce, la paura innalza barriere nei confronti di chi appare diverso o straniero e impedisce il pieno riconoscimento del prossimo.
Sicurezza non può solo significare repressione e controllo ma è fondamentale la prevenzione per ottenere risultati stabili e duraturi. A questo proposito, la scuola costituisce un contesto di vitale importanza perché nella scuola il giovane sviluppa e radica i principi della tolleranza e della legalità.
Per questo, si prevede una
- fase di repressione e controllo che veda coinvolte sia le forze dei carabinieri per quanto di competenza ma con una forte collaborazione dell’Amministrazione Comunale, sia quelle della Polizia Municipale che non può avere compiti di pubblica sicurezza (che peraltro non svolge, pur essendo, per motivi misteriosi, armata) ma deve riappropriarsi delle sue funzioni tradizionali e utilizzata per il censimento degli appartamenti sfitti (spesso luogo sicuro per attività criminali) e per il controllo delle agenzie immobiliari, prevedendo altresì la creazione della figura del “Vigile di quartiere”. Lotta al consumo e allo spaccio di droghe: la criminalità chiama altra criminalità e genera comportamenti devianti come lo sono i furti e la prostituzione che in moltissimi casi sono legati all’acquisto di stupefacenti. Videosorveglianza di luoghi particolari e definiti.
- affiancata da una duratura fase di prevenzione: ci sono quartieri ormai etichettati come luoghi pericolosi ed insicuri: così facendo li si trasforma in ghetti e si criminalizzano persone e categorie sociali. E’ vero il contrario: bisogna combattere il degrado, promuovere misure che rivitalizzano strade e quartieri e permettano alla cittadinanza di riappropriarsi di questi spazi dislocando, ad es., uffici comunali nelle zone più difficili, dimostrando che il comune c’è e dando in questo modo “fastidio” a gruppi criminali che finora , in quanto padroni di quegli spazi, hanno potuto delinquere indisturbati. Ricordiamo però che c’è una nuova schiavitù che esercita la totale riduzione della libertà personale tramite violenza e ricatto, una schiavitù che ha poco a che fare con il razzismo ma molto con le esigenze delle nuove forme dell’economia. Sono vittime di violazioni dei diritti umani le prostitute, i minori in stato di semiabbandono, e soprattutto i lavoratori sfruttati dalle organizzazioni criminali e da spregiudicati imprenditori. Lo schiavo del 2000 è il clandestino, una figura che tutti sanno esistere ma la cui esistenza non è riconosciuta dal nostro diritto dalle nostre leggi, dall’opinione pubblica, dai benpensanti. Il Comune dovrà mettere in campo tutti gli strumenti necessari per contrastare questi fenomeni di vero e proprio sfruttamento umano, dal caporalato allo sfruttamento della prostituzione e al lavoro nero. Immigrazione non è illegalità: Martinsicuro deve essere un paese in cui i diritti fondamentali – diritto alla qualità della vita, al lavoro, alla salute, alla casa, all’educazione, alla libertà di culto, alla propria cultura, alla sicurezza – siano riconosciuti a tutti i cittadini, quelli di origine italiana e quelli di altre nazionalità. Per far questo le nostre proposte si rivolgono e producono effetti su tutte le fasce di popolazione
5. SCUOLA E CULTURA
Sono anni ormai che nel nostro paese la cultura viene scambiata per spettacolo quasi volessimo ridurla al solo momento ludico e non investa invece più in profondità la sfera della crescita umana e civile e di acquisizione di un apparato critico indispensabile per guardare alle cose del mondo con occhio indagatore e non passivo. Siamo diventati tutti dei fruitori incapaci di criticizzare qualsiasi fatto o vicenda avvenga non solo a livello mondiale ma anche intorno a noi, dentro la nostra comunità. La cultura come processo di crescita di coscienza civile e sociale parte, e non potrebbe essere altrimenti, dalla scuola, dalle giovani e giovanissime generazioni alle quali è negata perfino la conoscenza della Costituzione Italiana, testo fondamentale per la comprensione delle parole “convivenza” e “diritto di cittadinanza”.
La Costituzione non è solo il libro dei diritti ma anche quello dei doveri. Una volta compreso questo, la consapevolezza di essere parte integrante di un contesto molto più complesso di quello della pura sfera familiare porterebbe ad un processo di crescita di coscienza civile dalle conseguenze nefaste per chi gestisce il potere facendo apparire i diritti come concessioni e i doveri come un optional.
La vecchia, ma indispensabile, Educazione Civica è stata bandita dai programmi scolastici, decisione per la quale, alla luce dei fatti accaduti negli ultimi vent’anni, non è neppure difficile trovare una risposta all’inevitabile “perché”.
Una amministrazione che voglia rendere partecipi e coscienti i cittadini del ruolo attivo che hanno all’interno di una comunità non può non farsi parte diligente di un processo che prenda il via dall’alfabetizzazione per i giovani e giovanissimi e arrivi alla conservazione della memoria dei più anziani, un grande gioco nel quale (attraverso mezzi e strumenti non usuali) si possa comprendere che la libertà non è un regalo e la democrazia un fatto che si conquista e si tutela ogni giorno restando sempre vigili e attenti.
In concreto:
- Percorsi mirati per i bambini delle scuole elementari e i ragazzi delle scuole medie, nei quali gli articoli della Costituzione diventino le tessere di un puzzle da costruire attraverso le letture, le immagini, le canzoni, i disegni, i pensieri che attori, musicisti, poeti, artisti, clown e liberi pensatori trasformano in momenti concreti di “divertimento consapevole”.
- La Cultura è partecipazione, non fruizione. L’integrazione è una discriminante razziale. Preferiamo l’interazione.
- Gli interventi accennati, in una realtà quale quella di Martinsicuro, non possono e non devono interessare solo gli autoctoni. C’è da mettere mano a quel processo che in modo aberrante viene definito di “integrazione” ma che spesso assume il significato di “inglobazione”. Noi preferiamo parlare di INTERAZIONE che poi è il modo più semplice di interloquire con chi ha radici storiche, politiche, sociali e culturali diverse dalle nostre. L’interazione si realizza con lo scambio continuo di esperienze, con la comprensione delle differenze, con la capacità di ascolto e di guardare al mondo come ad un’unica casa abitata da inquilini diversi, anche se a volte apparentemente in antitesi. Proprio l’esperienza multiculturale che Martinsicuro vive da anni deve rappresentare il punto di partenza di un soggetto attivo che, annualmente e a livello nazionale ed internazionale, socializzi il risultato di un lavoro tutto improntato alla interazione tra etnie diverse e ripercorra per alcuni versi quello che ad Assisi avviene per il dialogo interreligioso. Più in forum delle razze delle genti che non degli stati e dei governi, più un dialogo tra simili che tra “volutamente percepiti diversi”. Inutile dire che intorno al progetto multietnico gira tutto l’universo legato alle varie forme dello spettacolo, dell’arte, della letteratura, del sapere, delle tradizioni popolari che sono parti integranti della cultura di un popolo che, pur mantenendo intatta la propria identità, sa confrontarsi con il resto del mondo.
Da qui alla realizzazione di un festival delle culture del mondo il passo è breve. Pensiamo per un momento all’immenso patrimonio della tradizione popolare gitana, a quella di molti popoli dell’Africa, della Cina e delle popolazioni balcaniche.. Pensiamo per un momento cosa potrebbe accadere se, mettendo a confronto culture in apparenza così diverse venissimo a scoprire invece che sono più gli aspetti e le storie che ci uniscono che non quelle che ci dividono. Comprendere la cultura di un’etnia significa assumere la consapevolezza dell’importanza dello scambio partendo dal presupposto essenziale che non esistono colonizzatori né popoli da colonizzare.
Accanto al progetto “globale” vive ovviamente anche quello locale. Destinato alla popolazione di Martinsicuro, ai giovani e non, che avvertono la necessità di avere uno spazio nel quale esprimersi e farlo di fronte alla propria comunità, il progetto cultura non fa riferimento solo alle forme classiche di spettacolo (cinema, teatro, musica, arte, letteratura e poesia) ma anche alla fantasia e alla creatività.
- Recuperiamo il cinema “Ambra” e trasformiamolo nel centro di aggregazione giovanile del paese nel quale produrre spettacoli in proprio e ospitare produzioni di altri, utilizzando il progetto già esistente dell’amministrazione Maloni che ha già la necessaria copertura finanziaria e non prevede nuovi debiti.
- In attesa che sia funzionante inventiamo di sana pianta un Pala…sponsorizzato da privati e costituito da una tensostruttura da sistemare in un posto centrale (non necessariamente Piazza Cavour) e trasformiamolo nel cuore pulsante delle attività teatrali, musicali, cinematografiche, artistiche della città. Un luogo che di giorno si trasformi in un centro di aggregazione e socializzazione giovanile e di sera in un teatro in cui vivere lo spettacolo. Attrezziamo le aree a rischio (spaccio, prostituzione, microcriminalità) e rendiamole vivibili e fruibili.
- Recuperiamo in toto la vecchia piccola casa colonica di Piazza delle Cooperative, attualmente gestita dal Comune ma di cui è pressoché ignoto l’uso, e trasformiamola in un centro di produzione multimediale. Dalla casa colonica potrebbe avere inizio un
- festival delle “immagini brevi” (realizzate con ogni possibile mezzo di ripresa) che valorizzi le sensibilità dei giovani e , perché no, anche di coloro che giovani non sono più
- approfittiamo delle esperienze vicine e delle conoscenze personali e allestiamo una stagione teatrale degna di essere definita tale dando spazio alle compagnie emergenti e sperimentali
- sosteniamo la musica per i giovani (scelta e gestita dai giovani) e per le fasce di età più alte all’insegna di una città della musica nella quale convivano tutte le forme espressive possibili
- uniamo cinema e musica e proponiamo spettacoli all’aperto ( nella stupenda cornice abbandonata della rotonda del molo) coinvolgendo, ad esempio, realtà come quella dell’Orchestra Città Aperta dell’Aquila
- collaboriamo con i conservatori e gli istituti musicali, le cineteche e i musei del cinema, le accademie d’arte e quelle teatrali.
Diamo spazio, insomma, alla creatività e alla professionalità soprattutto dei giovani che si muovono a costi contenuti ma per i quali occorrerà rivolgersi a sponsor privati. Accattivante l’idea di Martinsicuro città aperta delle arti e delle culture. Rompiamo il cerchio della città silente e trasformiamo Martinsicuro in un luogo accogliente nel quale sia possibile sperimentare lo sperimentabile senza essere presi per pazzi o visionari.
Una città culturalmente aperta e ricettiva nella quale vivere dimenticandosi che esiste la tv. Una città che rispolvera e torna a dare dignità alle
-Biblioteche popolari, luoghi fisici da individuare nei quali realizzare lo scambio gratuiti e condiviso di libri, una grandissima occasione da sfruttare e organizzare in tempi di crisi economica ma, soprattutto, delle idee.
- Un ultimo appunto riguarda il patrimonio storico-archeologico di Martinsicuro. Esso non può prescindere dal reperimento di fondi per la continuazione e l’ottimizzazione degli scavi archeologici per la creazione di percorsi guidati che mettano in luce le peculiarità artistiche ed urbanistiche dell’antico tessuto sociale del territorio rendendo palesi le radici storiche che ne hanno contraddistinto la creazione. L’antico accanto al moderno per una città consapevole del passato che desidera vivere il futuro.
Tutte le azioni elencate sono parti integranti e imprescindibili di un unico progetto “Sapere per non farsi ingannare. Conoscere per vivere”. Per rendere attuabile e facilmente programmabile l’intera attività culturale della città è indispensabile, inoltre, che due assessorati strategici come quello della cultura e del turismo interagiscano in modo serrato e continuo tra loro. Non è possibile, infatti, soprattutto per una realtà non metropolitana come quella di Martinsicuro, che vengano predisposti calendari di iniziative spesso coincidenti e soprattutto nel periodo estivo. Un unico calendario massimizzerebbe ovviamente le poche risorse disponibili. La sinergia dei due assessorati farebbe inoltre da traino e supporto al progetto “Turismo” illustrato di seguito.
6. TURISMO
In questo difficile momento, in cui è necessario riprogettare il futuro attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro, il settore del turismo ha un ruolo strategico per lo sviluppo economico, sociale ed occupazionale del nostro paese e costituisce una risorsa estremamente importante e suscettibile di sviluppo. Occorre, però, partire da presupposti diversi da quelli finora acquisiti e guardare e progettare in un’ottica più ampia.
Martinsicuro, nato come paese di marinai e contadini, se paragonato alle realtà della costa confinanti, non ha mai avuto una forte vocazione turistica. Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni, si è andata via via affermando una forma di turismo essenzialmente stagionale che ha visto la nascita di alberghi e la costruzione di un gran numero di appartamenti risultati spesso invasivi in termini di compatibilità ambientale. Le Amministrazioni Comunali che si sono succedute hanno, di fatto, delegato la rappresentanza dell’intero comparto a organizzazioni o categorie (quali, ad esempio, quella degli albergatori) che tutelano solo interessi di parte con l’unico risultato della concentrazione degli arrivi turistici nell’altissima stagione che, tra l’altro, coincide con un periodo sempre più ristretto.
E’ necessario, quindi, cambiare presupposti, metodi e finalità superando esagerati e improduttivi campanilismi tra gli enti locali la cui conseguenza coincide spesso con la mortificazione delle risorse disponibili.
Consideriamo il nostro territorio in un contesto turistico integrato nel quale l’offerta di beni culturali, ambientali e di attrazioni turistiche, la disponibilità dei prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato locale, la presenza di imprese turistiche ricettive si associ alla qualità e all’efficienza dei sistemi territoriali rappresentata dalla fruibilità integrale delle risorse, dall’efficienza delle infrastrutture, dei trasporti e dei servizi in genere. Tutto ciò è realizzabile solo nell’ambito della città-territorio e può portare alla realizzazione e commercializzazione di pacchetti turistici da realizzarsi anche in bassa e media stagione con proposte di soggiorno destinate alla terza età italiana e straniera tendente a coprire i periodi di “assenza” a prezzi competitivi. Le offerte di questo tipo potrebbero includere proposte di week-end in sintonia con gli eventi programmati sul territorio, soggiorni per tour gastronomici, programmazione di gite giornaliere a tema alla scoperta della biodiversità, trasferimento in bus per/da aeroporti, porti, stazioni ferroviarie. I possibili destinatari potrebbero essere i comuni italiani e stranieri per gruppi di terza età, i circoli aziendali e territoriali, le associazioni. Le strutture ricettive da coinvolgere comprendono alberghi, bed & breakfast, agriturismi e case private dislocati sulla costa e nell’entroterra, fino alle nostre belle montagne.
Creiamo, quindi, un ufficio di informazione e accoglienza dei turisti che si occupi anche del controllo degli “standard di qualità” dell’ospitalità, con particolare riferimento alla locazione di appartamenti ad “uso estivo” considerate le molte lamentele, sia per la qualità dei servizi offerti che per l’esosità dei prezzi, da parte di turisti ospitati in appartamenti.
Occorre fare una ulteriore considerazione. Il l’idea di “turismo”, soprattutto negli ultimi due decenni, è andata via via modificandosi nel senso di una “partecipazione” attiva dei turisti alle attività programmate soprattutto dall’ente locale, che resta il punto di riferimento privilegiato del “tempo post-spiaggia”. Non è un caso che molti comuni si attivino d’estate (e in parecchi hanno iniziato anche in altri periodi dell’anno), a organizzare proposte che permettano al turista di scoprire il territorio che li ospita. In questo senso, la compartecipazione tra assessorati (turismo, sport e cultura) diventa strategica e permette di razionalizzare e di massimizzare le risorse disponibili. Non più compartimenti stagni e, quindi, a se stanti, ma una vera e propria “macchina” in grado di produrre valore aggiunto a un settore che resta fondamentale e strategico per l’economia di Martinsicuro.
7. L’AMMINISTRAZIONE E IL BILANCIO DEL COMUNE
Trasparenza, Partecipazione e utilizzo intelligente delle tecnologie sono obiettivi e strumenti di governo per
- mettere al centro dell’azione politica e amministrativa i cittadini, le loro esigenze e le loro attese, rendendo più diretto, semplice ed efficace il rapporto tra il cittadino e l’amministrazione
- perseguire la democrazia effettiva, dove il dovere dell’informazione è la premessa del diritto all’informazione e costituisce il requisito per la trasparenza effettiva dei percorsi decisionali.
Il Consiglio comunale è il luogo dove devono essere assunte le decisioni inerenti ai beni comuni. I beni comuni sono dei cittadini e hanno come obiettivo primario quello di soddisfare i diritti della cittadinanza. Andranno quindi valorizzate e incoraggiate quelle attività che comportano la partecipazione dei cittadini alla vita del comune in tutti i suoi aspetti con possibilità, affinchè la partecipazione sia vera, di un consiglio comunale allargato ai comitati, movimenti, associazioni, lavoratori. Inoltre la partecipazione va promossa utilizzando lo strumento di assemblee di cittadini su singoli temi, assemblee rapide e ben organizzate affinchè siano chiari temi e proposte; la verifica dei risultati che rappresenta la garanzia degli impegni nei confronti della cittadinanza viene attuata attraverso il pubblico monitoraggio di ciò che sta avvenendo (con rapporti periodici trasferiti in rete), a livello dei progetti di maggior rilievo, e offre ai cittadini l’opportunità di rendersi conto in tempo reale delle capacità gestionali dell’amministrazione e anche della complessità dei problemi o degli ostacoli che dovessero presentarsi in corso d’opera.
Il BILANCIO del comune deve essere un bilancio partecipato redatto in maniera analitica. Poiché sul lato delle entrate non pensabile un aumento è evidente che mantenere un bilancio in pareggio significa che la possibilità di realizzare nuovi e migliori servizi passerà attraverso l’aumento di efficienza e la riduzione delle spese di funzionamento. A questo proposito è necessario rivedere il sistema delle consulenze cercando tra le professionalità presenti in comune quelle più adatte , anche in un’ottica di formazione specifica.
Inoltre, poiché le spese sono fissate in base al volume delle entrate previste, se le riscossioni sono insufficienti ne risente immediatamente la disponibilità finanziaria del comune. Pagare tutti per pagare meno. Istituzione di una task force antievasione (di concerto con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza) sia per le tasse municipali che per la lotta antievasione dell’IRPEF in modo che il comune possa incassare il 30% come previsto dalla legge.